Archivi categoria: Work in progress

In questa categoria si tiene conto dell’evolversi di progetti, percorsi e idee di quanti animano Milano ODD.

Milano ODD, Expo 2015 e la Festa della Rete

La prossima esposizione universale è un evento destinato a ridefinire la città e l’idea che di essa i suoi abitanti hanno contribuito a costruire. Milano ODD, da sempre impegnata, nel capoluogo lombardo, in un percorso di analisi e di produzione di conoscenze, ha dedicato – e intende iterare il proprio impegno – una duplice attenzione a Expo 2015: un binario attraversa il dibattito pubblico online che attorno al tema dell’evento si è dipanato nei primi mesi dell’anno corrente (entro il prossimo dicembre pubblicheremo i risultati dei nostri studi sulle conversazioni dei blogger proprio a proposito di Expo 2015); un secondo binario ha percorso la blogosfera italiana affinché gli attori che animano la rete fossero stimolati a raccontare, descrivere, rendere propria e partecipata l’esposizione universale di cui l’Italia sarà protagonista.

Explog, inedito premio per blogger indetto da Milano ODD, è nato proprio per rendere effettivi i propositi qui brevemente espressi.

Il Post vincitore del nostro concorso, “Expo 2015 sarà per Milano un’occasione straordinaria?” (scritto da Isabella Musacchia per il blog Onalim), è ora tra i candidati a “miglior articolo dell’anno” dei Macchianera Italian Awards 2014 (qui chiunque, fino a mezzanotte di oggi, può votare i finalisti) che verranno assegnati nell’ambito della Festa della Rete, meglio conosciuto come BlogFest, che si terrà a Rimini dal 12 al 14 settembre.

Per Milano ODD non può dunque che essere un lieto successo aver contribuito a sospingere il tema di Expo 2015 nel circuito della blogosfera italiana. Vi invitiamo a votare, viva i Mia14 e che sia viva Expo 2015!

Explog. Concorso per blogger

di Redazione, Milano ODD

Se e come si impara a entrare in politica

Laura Balbo, presidente di Milano ODD, racconta se e come si impara a entrare in politica.

«Da alcuni testi sociologici – uno, del quale in Italia  non si è mai avuta notizia, l’ho trovato per caso; altri sono alcuni “classici”, che da molto tempo non avevo ripreso in mano – ho tratto  lo spunto per un  possibile, e a mio giudizio interessante, percorso di ricerca sulla politica nella fase attuale. Il primo è un libro pubblicato negli Stati Uniti diversi decenni fa: l’autrice, Helen Rose Fuchs Ebaugh,  affronta situazioni (la sua, e quelle di altri) legate all’uscita da un ruolo. Dunque l’essere ex detenuti, ex alcolisti, ex prostitute, ex transessuali. In altri casi si tratta di esperienze professionali o personali: ex medici, ex divorziati. Lei, una ex monaca

Molti i passaggi che vengono messi a fuoco analizzando appunto l’ “uscita” da una posizione, anche importante, in cui in una fase della vita si è stati collocati: come si modificano relazioni, pratiche; l’immagine di sé; anche sentimenti, emozioni. Helen Rose Fuchs Ebaugh era stata allieva di Robert Merton. Nella prefazione al libro, Merton scrive: “Professor Ebaugh takes up in focused, imaginative, methodical and empirically grounded detail, a theoretical problem of social structure that I had raised some three decades ago but failed to pursue further: the dynamics and consequences of being an “ex member” of a group”.

Dall’analisi della socializzazione anticipatoria di Merton e dalle illuminanti osservazioni sul role exit mi è venuta l’idea di guardare, invece, all’esperienza del role entering, facendo riferimento in particolare al mondo delle istituzioni pubbliche e della politica. Dunque all’ingresso in una posizione di responsabilità (e visibilità, anche) e a come la fase iniziale venga vissuta da coloro che si trovano dentro, ma anche  vista e valutata da fuori».

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