Archivi categoria: Ieri

I percorsi di ricerca di “Ieri”

Un tessuto di lettura

Al centro dell’associazione Milano: una compagine di cambiamenti economici, sociali, culturali e politici. Lo sguardo volge anche “altrove” per interrogarsi sugli anni che abbiamo davanti e per mettere sotto osservazione le presenze, i ruoli, i modi di agire degli “attori” che animano la città. Certo, ben consapevoli delle particolarità che questo “studio di caso” rappresenta nell’attuale situazione italiana e consci di dover far fronte a processi di resistenze e a interessi contro.

Ci si è proposti di portare l’attenzione su situazioni rappresentative delle diverse condizioni ed esperienze della città, in una prospettiva di medio periodo; utilizzando, o creando, sedi e situazioni nel territorio.

Si può anche dire così: Milano ODD, sin dalla sua fondazione del 2012, si è adoperata per organizzare un tessuto di lettura della città e dei suoi processi di cambiamento, per chi fa la ricerca ma anche per altri possibili “utilizzatori”; e per riconoscere gli attori, le strategie e le scelte.

Non solo; il gruppo di ricerca ha avviato studi e strategie per comprendere come nel tempo i dati del contesto si modificano, e per cogliere gli effetti, anche imprevisti, o “perversi”, delle politiche attuate.

Nella prospettiva di guardare avanti, e consapevoli di come definizioni concettuali e metodologie di analisi richiedano di essere di continuo riconsiderate e aggiornate, ci si è impegnati a fare via via il punto sul percorso: ripensare le finalità che si erano proposte; rivedere le categorie di analisi; reimpostare le metodologie; e anche ridefinire gli obbiettivi.

Il nostro è un percorso aperto a confronti, verifiche e aggiustamenti, e “partecipato”, nel quale si realizzino forme di collaborazione con le istituzioni cittadine e con gli “attori” che animano la città, per lavorare insieme su esperienze, prospettive, difficoltà, risorse.

Un ultimo punto. Fin dall’inizio ci si è proposti di cogliere questa occasione come momento per interrogarsi sugli “usi delle scienze sociali”. Avendo anche ben presente il “silenzio” in cui sono lasciate le discipline del sociale nel discorso pubblico e nella costruzione dell’agenda politica, un interrogativo che ci si pone è che senso si voglia dare all’“esperienza sociologica” che abbiamo avviato. Suonano utili il titolo del libro di Robert S. Lyndt – del 1939, quasi ottant’anni fa – Knowledge for what? e la sua definizione del ruolo della scienza sociale “porre problemi di lunga durata”.

In questa sezione troverete i percorsi di ieri, che ci hanno condotto a quelli di oggi e di domani.